RECENSIONE “FATTORE 1% Piccole abitudini per Grandi Risultati” – Luca Mazzucchelli

Probabilmente vi starete chiedendo perché un libro sulle abitudini? Perché le abitudini sono molto importanti, sono i tasselli che costruiscono il nostro futuro. Le strategie che l’autore propone per instaurare nuove abitudini positive si basano in primis sulle sue esperienze dirette e concrete.

Tutti ci sentiamo spesso motivati nel far qualcosa, ma in breve tempo questa carica svanisce, si tratta di motivazione estemporanea. L’auto motivazione si poggia infatti sulle abitudini.

“Come sa bene anche il più motivato degli atleti, c’è sempre il giorno in cui ti alzi dal letto e non hai voglia di allenarti. Quel giorno l’unica cosa che ti salva, è la tua abitudine a lavorare duro”.

 Oggi non siamo nient’altro che il risultato delle abitudini che abbiamo adottato negli ultimi 5 anni. Le abitudini rappresentano il nostro modo di reagire meccanicamente agli eventi della vita. Quasi tutte le nostre abitudini derivano dall’educazione e dall’insegnamento che abbiamo ricevuto in famiglia o a scuola. Spesso anche solo l’osservazione dei comportamenti di chi ci stava attorno, della televisione e dei libri letti hanno contribuito a sviluppare gli atteggiamenti che prontamente assumiamo quotidianamente. Le abitudine anche se possono sembrare all’apparenza noiose e di dubbia utilità, in realtà sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per raggiungere obbiettivi significativi. Non è facile per nessuno di noi dare spazio a un cambiamento importante, ma cos’è che ci spinge a cambiare partner, cambiare lavoro, licenziare un collaboratore che non porta risultati utili all’azienda? Sono le emozioni che ci portano ad attuare un vero e proprio cambiamento. Quando siamo in preda a una vera e propria tempesta emotiva, prendiamo decisioni che prima di allora non avremmo mai avuto il coraggio di mettere in atto.

In questo libro troverai suggerimenti e idee che ti aiuteranno a mettere in atto dei cambiamenti notevoli, entrando in contatto con le emozioni forti presenti dentro di te, e riuscirai a capire come disincentivare quelle abitudini che invece ti remano contro, ovvero che ti portano nella direzione opposta rispetto agli obbiettivi che vuoi raggiungere o che comunque non apportano niente di buono alla tua vita.

Perché si parla di fattore 1%? Se ci pensate bene quando ci mettiamo in testa di introdurre una modifica in qualche ambito della nostra vita, o di spingerci a iniziare qualcosa di nuovo, solitamente dopo un primo impeto iniziale, la maggior parte delle volte perdiamo la nostra carica e torniamo alle abitudini di prima, perciò a conti fatti la nostra vita non si è mossa di un millimetro. Se invece introduciamo ogni giorno un piccolissimo cambiamento, che non smuova la nostra routine quotidiana da un giorno all’altro, faremo tutti i giorni un piccolissimo passo verso il nostro traguardo, quasi senza accorgercene. In questo modo quell’1% che si introdurrà gradatamente e in modo non invasivo, servirà a gettare le basi per instaurare quell’abitudine che tanto ci è necessaria per arrivare nella direzione da noi decisa.

L’auto motivazione gioca un ruolo importante nel perseguimento di un obbiettivo, ovvero quella fortissima determinazione che nasce da ognuno dentro ognuno di noi. La chiave di tutto in realtà sta nel significato che diamo a quello che facciamo. Dovremmo perciò domandarci se le nostre nuove intenzioni ci causano una sensazione piacevole o spiacevole, e a quali aspettative ci portano, se ci possono far sentire più gratificati o meno. Sarebbe perciò utile trovare un modo piacevole per iniziare a rapportarci con la nostra nuova abitudine, scrivendo in un foglio i benefici che potrebbero derivarne e circondarsi di persone che fanno già da tempo ciò che noi vorremmo fare, in questo modo abbiamo l’idea che stiamo agendo nella giusta direzione e rinforzeremo la nostra voglia di proseguire.

 Grazie a Luca potremmo individuare i nostri valori e capire come legare le nostre nuove azioni ed essi, capiremmo come abbattere le barriere che si interpongono tra noi e il cambiamento a cui tanto ambiamo, e come giochi un ruolo assai importante il nostro contesto sociale, ovvero le persone che scegliamo di frequentare e di ascoltare. Alla fine del Mazzucchelli descrive alcune buone abitudini che lo hanno portato a modificare il suo contesto sociale affinché potesse facilitarlo a sfruttarne a pieno le sue potenzialità invece che assopirle.

Gli elementi che lui stesso ci fornisce in questo libro rappresentano i pezzi del puzzle che dobbiamo assemblare, ed è fondamentale credere in ciò che vogliamo realizzare anche quando ancora non riusciamo a vederlo. Dobbiamo avere fede, solo in questo modo il seme che abbiamo piantato e di cui ci siamo presi cura, si trasformerà in qualcosa di più grande.

“Per far fiorire splendidamente un giardino, dobbiamo anche avere il coraggio di credere in quello che oggi non vediamo.”

Questo libro è tra i più utili che abbia mai letto. Non è per niente facile operare dei cambiamenti nella propria vita, siamo tutti incredibilmente ancorati alla nostra quotidianità e al nostro modo di fare e vedere le cose. Chissà quante volte ci siamo alzati la mattina affermando “voglio raggiungere questo traguardo”, oppure “voglio alzarmi presto ogni giorno col fine di avere più tempo per realizzare il mio progetto, di poter leggere di più, di poter scrivere quel libro che vorrei tanto pubblicare, ecc.”, e concorderete con me nell’affermare che la maggior parte delle volte è bastato veramente poco, per far sfumare tutto e dimenticarci dei nostri buoni propositi. Le abitudini sono dure a morire, e ancor più difficili da far nascere, non è semplice disinstallare quelle che non ci portano a nulla, altrettanto complicato inserirne di nuove, ma è proprio grazie a queste pagine che capirete come poterle trasformare a vostro vantaggio.

Con i metodi che troverete in questo libro inizierete a gettare delle solide fondamenta e potrete mattone dopo mattone arrivare in cima alla vetta, capire come innescare un grosso cambiamento senza buttare la spugna quando ancora non si vede nulla all’orizzonte.

Leave a Reply