RECENSIONE LIBRO “Preghiera e Lotta spirituale” – Ignatij Brjancaninov

INTRODUZIONE ALLA PREGHIERA DEL CUORE A CURA DI ENZO BIANCHI

Avendo già affrontato il tema della fede in un mio precedente articolo, ritengo questo libro di estrema importanza, se si vuole lavorare su di sé utilizzando la preghiera come strumento. Premetto che nonostante il libro si rivolga alla preghiera cristiana, il metodo citato è valido per qualsiasi religione, poiché preghiera e fede sono due pilastri principali qualsiasi Dio si scelga di venerare. Gli insegnamenti proposti in queste pagine, forniscono al lettore una serie di stimoli e riflessioni sull’effetto che la preghiera può avere su ognuno di noi, se praticata con perseveranza e nel modo giusto. Ogni incontro con Dio è preghiera, ma ogni preghiera non è un incontro con Dio, di fatti se mentre si rivolgono le proprie preghiere a Dio, si continua a rimuginare e a dare appunto spazio all’incessante dialogo mentale, la conversazione che si vuole instaurare con la Divinità sarà pressoché priva di effetto. Quando si prega bisogna avere davanti soltanto il proprio Dio e non lasciarsi distrarre. All’inizio la preghiera sarà mentale ma col tempo si riuscirà facilmente a scendere dalla mente al cuore, ed è lì che avverrà la propria trasformazione interiore. Per l’autore l’autentica “preghiera del cuore” può diventare un tesoro alla portata di tutti, ma a patto di una severa disciplina del corpo e dello spirito. L’itinerario proposto in queste pagine parte dalla preghiera più semplice, quella orale e vocale, passando attraverso la preghiera della mente, per giungere poi a quella del cuore. In questo percorso potrete capire che gli avvenimenti esterni non sono qualcosa su cui non avete potere, ma sono lo specchio di quanto custodite al vostro interno. Vi invito a un uso costante e determinato di questo importante strumento, che trasformerà voi stessi e di conseguenza guarirà la vostra realtà manifestata. Un apertura del cuore vi porterà ad un risveglio interiore e improvvisamente imparerete a scacciare preoccupazioni e affanni di natura mentale , per dare spazio alla fede, ovvero alla profonda convinzione che non siamo soli; Dio ci accompagna sempre, risponde a quanto gli chiediamo, ci manda dei segnali, tenta di guidarci, ma siamo troppo impegnati per ascoltarlo, non riusciamo a zittire la nostra mente.

“Dalla preghiera attenta e umile nascono un attività spirituale e un fervore spirituale che fanno rivivere il cuore. Ritornato alla vita, il cuore attira lo spirito e diventa il tempio della preghiera mossa dalla grazia e il ricettacolo dei dono spirituali che questa preghiera ha la proprietà di procurare.”

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